Il giorno 9 marzo alle ore 19.59, dopo una lunga agonia,
è tornato alla casa del Padre, il nostro mite e caro confratello
P. Danilo Panato.
La parabola della vita di P. Danilo era iniziata in quel di San Giovanni
Ilarione (VR), il 30 giugno 1944. É entrato tra gli stimmatini
giovanissimo, e ha vissuto la sua esperienza formativa facendosi amare
ed apprezzare da tutti per il suo carattere mite, determinato e sempre
disponibile. Gli anni dello studentato a san Leonardo dove ha emesso la
sua professione perpetua nel 1967, resteranno nella sua memoria come un
bel ricordo sul quale tornava volentieri con sagacia e sottile ironia,
per raccontare fatti, persone e momenti significativi, ma soprattutto
per sottolineare l’importanza nella sua caratterizzazione stimmatina
e missionaria.
Diventato sacerdote il 4 luglio 1971, ha svolto l’intera sua vita
sacerdotale e religiosa nella Provincia di Santa Maria della Speranza,
soprattutto nelle missioni. La sua tempra sacerdotale umile, serena, senza
fronzoli e nello stesso tempo, ricca della fede e della spiritualità
tipica dell’insegnamento bertoniano, ha lasciato un grande ricordo
in tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato, dalla Sicilia (Catania),
alla Campania, (Poggiomarino), dalla Puglia (Bari) alla Calabria (Montegiordano).
Ci siamo accorti del bene che ha seminato intorno a sé, dalle commoventi
testimonianze di affetto e riconoscenza che hanno accompagnato la sua
lunga via Crucis degli ultimi anni, nella quale non è mai venuta
meno la sua serenità e la sua incrollabile fede. Ma il suo grande
amore sono state le missioni, dove ha profuso energie e umile servizio,
insegnando a tutti noi il valore dell’obbedienza ai disegni misteriosi
di Dio e la generosità nel dire sì alle esigenze dell’impegno
apostolico stimmatino. P. Danilo non era uomo dalle parole superflue dalle
manifestazioni esteriori eccessive. La sua essenzialità si traduceva
nei fatti, nell’amore alla vita stimmatina e alla testimonianza
per il Regno ovunque il Signore lo chiamasse. La sua esperienza missionaria
ad gentes comincia nelle Filippine nel 1984 insieme a P. Romolo Bertoni
e a P. Charles Sinesi come fondatori di quella nuova realtà stimmatina.
Rientrato in Italia, è tornato in terra di missione nel 2002 per
dare inizio alla presenza in India.
Dal 2007, con le prime avvisaglie del male, viene inviato presso la comunità
stimmatina di Palombaio, dove ha modo di vivere in serena fraternità,
momenti decisivi della sua esperienza di prova fisica e morale. In quell’anno
è stato sottoposto ad operazione chirurgica per l’asportazione
di un adenocarcinoma al cieco del colon. Era iniziato così il suo
calvario che egli ha vissuto come il Bertoni “sotto i ferri e i
coltelli” in grande semplicità, umiltà e serenità.
Mai una rimostranza, mai una, se pur legittima lamentela, sulla prova
dolorosa che lo stringeva nella sua morsa. Lui, così schivo e riservato,
costretto a vivere continue “esposizioni” sia nei ricoveri
ospedalieri, sia nelle visite mediche e nella necessità di dipendere
del tutto dagli altri. Ha avuto una grande consolazione di poter vivere
tutto questo, nel calore e nell’amore che lo ha circondato da parte
della sua comunità, stimmatini e laici che lo hanno accompagnato
fino al momento estremo. Noi confratelli, siamo rimasti edificati dalla
prova di pazienza e di spirito di adesione al progetto d’amore misterioso
di Dio che associa alla passione del Figlio chi chiama a completare nella
propria carne, ciò che le manca; e in questo anno paolino P. Danilo,
ci ha insegnato a modo suo, come si seguono le orme del grande Apostolo.
P. Danilo è stato lucido fino alla fine e ha vissuto consapevolmente
il suo calvario. Il giorno 19 febbraio con la presenza di Mons. Bregantini,
gli viene amministrata l’unzione degli infermi. Da quel momento
padre Danilo non si alzerà più. Giorno per giorno le sue
condizioni sono andate sempre peggiorando sino a ieri quando il dolore
si è fatto insopportabile tanto da dover ricorrere all’uso
della morfina. Sempre presente a ciò che viveva, sin quasi alla
fine, ha accettato, da vero figlio di San Gaspare la sofferenza ed il
dolore. Questa mattina la comunità, unita ad alcuni laici stimmatini,
si è riunita in stanza di Padre Danilo e ha pregato, insieme con
lui, con la preghiera per i moribondi. Nel pomeriggio una nuova crisi
di dolori lancinanti e poi il coma. Un attimo prima del suo ultimo respiro
tutta la comunità lo ha salutato accompagnandolo nel suo fiat definitivo.
Vogliamo testimoniare a tutti il grande dono della testimonianza di questo
umile e tenace figlio del Bertoni, sicuri che ora egli, nella comunione
dei santi, intercede presso il Padre per noi e per la sua amata Congregazione.
I funerali si svolgeranno il giorno 11 marzo, nella nostra parrocchia
di S. Maria della Speranza a Battipaglia, e la salma verrà tumulata,
per volontà espressa dei familiari, presso il suo paese natale.
La comunità stimmatina di Palombaio
Palombaio, 09-03-2009