Visita nella missione in India del Superiore Provinciale P. Antonio Piccirillo a Dicembre 2008: a sinistra le foto con i seminaristi , le suore, e studenti adottati a distanza.
UN SOGNO
L’idea dell’India era da tempo nel cuore di molti confratelli
della provincia Stimmatina del sud Italia. Un deliberato del capitolo
provinciale del 2000 diceva: “nell’arco del sessennio si cerchi
di aprire una comunità in India”. Il deliberato è
diventato realtà il 9 Luglio 2002 quando P. Danilo Panato (stimmatino
italiano) e P. Jose Paul Koovannil (primo stimmatino indiano) sono partiti
dall’Italia verso lo stato indiano del Kerala. Ad accoglierli all’aereoporto
di Kochi-Ernakulam c’erano due professi stimmatini indiani, Sajan
Jacob Parackal e Reji Jose Vadakkumkara che nel maggio 2002 avevano lasciato
la loro casa di formazione di Carmona nelle Filippine per trasferirsi
nella loro terra natale.
VELOCE PANORAMICA SUL KERALA
La casa della nuova comunità Stimmatina Indiana si trova al sud
dell’India nella regione o stato federale del Kerala. Nei suoi 38.863
Kmq, il Kerala racchiude circa 32 milioni di persone che parlano il Malayalam
e l’inglese.
Il clima è tropicale e i mesi più caldi vanno da febbraio
a maggio (24 – 33 gradi) e quelli più freschi da giugno a
settembre (22- 28 gradi). La regione comprende 14 distretti o province
e la capitale è Thiruvanthapuram. Il territorio è in maggior
parte pianeggiante con 550 Km di costa; verso l’interno è
montuoso con cime che superano i 2500 metri.
L'INDIA OGGI
Un viaggio in India è uno di quei viaggi che non si dimenticano
facilmente. L'India è un continente in cui si mescolano un mosaico
di etnie, religioni, colori e profumi.
Il periodo migliore per visitare l'India è, generalmente, quello
che va da novembre-dicembre, fino a marzo-aprile e corrisponde alla stagione
più secca e fresca anche se le temperature in alcune zone sono
già abbondantemente oltre i 30 gradi. Probabilmente la città
più infelice, per il clima, è Bombay, assai calda e umida.
Per quanto riguarda l'alimentazione, come in tutti i paesi in cui l'igiene
è precaria, bisogna stare molto attenti all'acqua, causa della
maggior parte di malattie infettive che possono colpire l'uomo. Attenzione
anche alle verdure crude. Non ci sono obblighi di vaccinazioni, ma sono
altamente raccomandate la vaccinazione anti-colera e la profilassi antimalarica.
Chi ama acquistare souvenir, in India rischia di fare indigestione: avorio
lavorato, tappeti, sete (soprattutto nel sud), pietre preziose (Jaipur),
oggetti intarsiati con pietre semipreziose (Agra), lane del Kashmir, oggetti
di antiquariato (consentiti oggetti che non abbiano più di 100
anni) e molto altro ancora. La differenza di fuso orario, rispetto all'Italia,
è di 4,30 ore (ore 12,00 in Italia, ore 16,30 in India ).