Dicembre 09: visita di P. Antonio in India

Il nostro Padre Provinciale P. Antonio Piccirillo ha visitato la nostra missione in India ed ha consegnato  alle suore l’occorrente per l’acquisto dei lettini per il loro orfanotrofio. A sinistra alcune foto:

P. Antonio incontra le suore e Padre Donato Lovito;

Le ragazze adottate a distanza in un momento di preghiera;

P. Antonio consegna alcuni regalini alle ragazze che...GRADISCONO!!!

Ordinazioni sacerdotali a Manila

Due sacerdoti Filippini  sono diventati sacerdoti, anche grazie all’aiuto di alcuni benefattori italiani.  Il superiore provinciale P. Antonio Piccirillo, Padre Fulvio Procino e Adriana Pietrasanta erano presenti alle loro ordinazioni. A sinistra alcune foto:

Padre Calven Mark Banaybanay con il vescovo ed i confratelli Filippini ed Italiani;

Padre Josè Lasam insieme ai suoi confratelli filippini.

Costruzione cucina e servizi per i Bahay Kubo a Sibagat – Filippine

Continuano i lavori per il progetto Bahay Kubo, le abitazioni per gli studenti filiffini della “Father Urios High Scool”. A sinistra alcune foto:

I nostri amici P. Fulvio, P. Antonio e Adriana  davanti alla costruzione che sarà ultimata prossimamente.

Progetto Butuan: abitazioni Bahay Kubo

Grazie all’aiuto di diversi benefattori sono state realizzate tre abitazioni Bahay Kubo per studenti filippini della “Father Urios High Scool” che vivono sulle montagne intorno alla scuola e alloggiano nelle suddette abitazioni.

XVI Convegno Missionario Stimmatino
10-11 Ottobre 2009

Andate e Insegnate
Le nazioni camminano alla sua luce

"Andiamo nel campo di nostro signore e consideriamo come sia ancora pieno di tribolazioni e i spine. Andiamo nel mondo, che è appunto il campo da lavorare, ed è affidato a noi. Andiamo in quel campo, ma non come padroni, bensì come lavoratori: con disagi e fatiche, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nudità"

(Esercizi-Instruzioni, MS 3762)
San Gaspare Bertoni

Primavera missionaria a Battipaglia 10/11 ottobre 2009
È pur vero che abbiamo celebrato il nostro XVI Convegno Missionario nel cuore dell'autunno; ma è stato come una nuova improvvisa primavera. Sì, perchè il convegno è stato animato pure dalla presenza di tanti giovani, che, in contemporanea, hanno celebrato il loro I° Convegno Missionario Giovanile. In tutti siamo stati più di 250 tra giovani ed adulti, provenienti dall'estremo Sud,Catania, dal Nord, Roma, dall'Est, Palombaio(Ba) con un pullman pieno zeppo, e dal Centro Ovest, il triangolo d'oro Battipaglia-Bellizzi-Poggiomarino.

Tanta Preghiera:
La veglia eucaristica "La messe è molta, ma gli operai sono pochi!" ci ha fatto chiedere al Signore di inviare i suoi nuovi operai del Vangelo, con il cuore e la santità di un Curato d'Ars e di un Gaspare Bertoni. La gioiosa fiaccolata, dall'Opera Bertoni alla chiesa Santa Maria della Speranza, animata da p. Fulvio Procino, con una bella nuova reliquia di San Gaspare, portata dal missionario stimmatino p. Gianni Piccolboni, al passo snello di "Un Vangelo Senza Confini". La solenne concelebrazione nella grande chiesa della Speranza, gremita di gente, con una bella omelia di p. Bruno Facciotti , vicario generale, con una sentenza finale tutta da ottobre missionario: " Se non si è missionari, non si è cristiani!".

Tante testimonianze:
Il conferenziere, p. Piccolboni, che per trent'anni si è speso, anima e corpo, per i suoi amici neri del Sudafrica, ci ha travolti, come un fiume in piena, con il suo entusiasmo di vero Missionario Apostolico. Egli ha fatto memoria dell'eroico nostro p. Michele D'Annucci, al cui trionfale funerale la gente indossò una maglietta, con l'immagine del sorridente martire sul petto e sulle spalle la scritta "VINCI IL MALE COL BENE!"

P. B. Facciotti, da buon pittore qual'è, ci ha tratteggiato la figura di don Gaspare, come modello per preti e laici, mettendolo in parallelo con il suo contemporaneo, l'umile e santo Curato d'Ars, con il motto "Essere tutto di Dio, per essere tutto per gli uomini!"

Alcuni Laici Stimmatini, reduci dall'India, ci hanno narrato le loro commoventi esperienze. Essi hanno toccato con mano la miseria struggente della megalopoli di Bombey, -ove una moltitudine infinita di gente nasce, vive e muore nello squallore dei marciapiedi-, ma pure hanno contemplato il sorriso dei bambini e gli sgargianti sari multicolori delle donne del Kerala, ove sorge la nuova Missione stimmatina.

Tanta giovialità:
C'è stata pure tanta gioia, al ritmo di corali polifoniche e di canti nostalgici del famoso recital Cristo Uomo Nuovo. E tanta cordialità a tavola, nel condividere lo stesso cibo, preparato e servito familiarmente da un nugolo di allegri volontari battipagliesi.

E per concludere:
Ecco alcune perle raccolte dal cuore dei Convegnisti:

- L'Africa e l'Asia, polmoni di spiritualità, per un mondo in crisi di fede e di speranza.

- Impiantare Dio nel cuore dell'uomo con gesti pratici di amore: questo è missione.

- Il Vangelo della tua vita parla meglio della tua predica.

- Non maledire le tenebre, ma accendi una candela.

- Avere braccia così grandi, da poter abbracciare tutti quei bimbi.

- Aiuta un bambino, regalandogli un lettino.

- La pazienza è la capacità di perdonare senza rancore.

- Regalare agli altri la nostra libertà: questa è evangelizzazione.

- Anche se sei una piccola goccia, il mare ha bisogno di te per continuare a brillare!

Padre Donato Lovito

I Convegno Missionario Stimmatino Giovani, “FIDATI!!” 10-11 Ottobre 2009

A discapito del famoso detto “Tutte le strade portano a Roma” mi viene da correggere : “Tutte le strade portano a Battipaglia”.Proprio così! Battipaglia, famosa città della Piana del Sele ha cambiato volto per due giorni per assumere quello dei quasi cento ragazzi che da varie Comunità Stimmatine (Poggiomarino, Scafati, Bellizzi, Salerno, Palombaio, Catania e la stessa Battipaglia) sono confluiti nella città della Mozzarella e non per degustarne la prelibatezza ma per partecipare al I Convegno Missionario Stimmatino Giovani dai 15 ai 35 anni, organizzato per condividere momenti di annuncio missionario sulle orme del Santo Fondatore dei Padri Stimmatini: S.Gaspare Bertoni. Il convegno si è svolto presso l’Opera Bertoni di Battipaglia nei giorni 10 e 11 ottobre 2009 parallelamente al XVI Convegno Missionario Stimmatino “dei grandi” come qualche ragazzo ha canzonato. Linea guida di questa due giorni è stata una delle massime per eccellenza del Santo di cui quest’anno ricordiamo il XX anniversario dalla canonizzazione: “Fidati!E’ un bel fidarsi..”. Come non approfittare di questa opportunità per riflettere sulla missione oggi e le sue sfide, con gli occhi del “Missionario Apostolico” quale era S. Gaspare ? Abbiamo percorso insieme diverse strade che conducono a Cristo; strade che ci sono state raccontate nelle diverse relazioni e testimonianze che,durante i due giorni di convegno, nella varietà degli interventi, hanno voluto dar voce alla molteplicità di tipologie di impegno cristiano per la missione, confrontate con la mentalità quasi ancora ingenua di un ragazzo di 15 anni fino a quella più matura e critica del giovane di 35.Soprattutto, il Convegno ha voluto offrire ai giovani l’opportunità di parlare e confrontarsi, di esprimere la loro opinione,di mettere a fuoco quelli che sono i limiti della propria età e di fare proposte in rapporto alle nuove frontiere della missione. Sono tanti mondi paralleli,che “echeggiano” nelle nostre comunità ma che non avviciniamo e interpelliamo più dettagliatamente. Particolarità del Convegno è stata la realizzazione, nella giornata domenicale, di Workshop di canto, composizione musicale, danza e immagine che consistevano nel suonare, cantare, danzare e “disegnare” l’inno dello stesso Convegno: “Ascolta la nostra lode!”.I ragazzi si sono rivelati entusiasti di abbinare due mondi quali l’arte e la religione, messi un po’ in contrasto dai moderni mass-media. Non sono mancati momenti di condivisione con “i grandi” come per esempio i graditissimi interventi di p.Gianni Piccolboni e p.Bruno Facciotti , la testimonianza di un giovane salernitano, Tommaso, che è stato missionario in Bangladesh per un mese ,ma anche gli interventi musicali come quelli del famoso C.U.N. curato da p. Bruno e lo spettacolo tenuto dai giovani del Convegno come “parto” dei workshop . E sempre insieme ci si è, poi, recati in processione presso la parrocchia S. Maria della Speranza per la Celebrazione Eucaristica resa ancora più forte e intensa dalla presenza delle Reliquie di S. Gaspare Bertoni che la Città ha ospitato per una settimana. Spirito di condivisione, voglia di stare insieme, di riflettere, di annunciare e soprattutto di testimoniare l’amore di Dio attraverso i suoi annunciatori: forse sta proprio qui il segreto della missione oggi, camminando insieme,sui tanti sentieri dei giovani, condividendo sogni, sostenendosi lungo la strada nei diversi percorsi che conducono,tutti, non a Battipaglia…ma a Cristo!

Matteo Volpe - Battipaglia

Campi missionari Agosto 2009

Anche quest’anno è stato organizzato a cura della nostra A.M.E.S. onlus due “Campi missionari” nelle nostre due missioni in India e Filippine.

Prime testimonianze di un’esperienza vissuta…

I nostri fratelli e le nostre sorelle che hanno fatto, nell’ agosto di quest’ anno una forte esperienza missionaria in India ci possono aiutare a capire l’ importanza di annunciare il Vangelo che è luce per tutte le nazioni e che è un messaggio di giustizia di pace di vera libertà e di rispetto della dignità di ogni uomo. Questa è la testimonianza di due dei nostri laici “missionari” :

“Nella scorsa primavera, mi è stata fatta dall’Istituto religioso in cui vivo (gli Stimmatini), la p roposta di vivere un’esperienza di tipo missionario in India… Ho accettato immediatamente con entusiasmo… Ricordo con gioia i momenti di visita all’orfanotrofio, giocare con bambini che non hanno alcuna pretesa se non quella di gioire per il bene che gli stai dando.Nonostante la povertà, la gente ha una grande dignità e non si lamenta come invece faremmo noi.Ricordo con stupore, la grande attenzione e il grande desiderio di preghiera da parte degli indiani. Messe lunghissime, seguite sempre in piedi, in silenzio, nonostante il caldo e la stanchezza. Cosa porto via? Un cuore pieno di amore e l’impegno a vivere con maggior sobrietà, apprezzando ciò che mi circonda e ciò che mi viene dato.” (Novizio Antonio Di Arienzo)

“…E non riusciremo con le parole a farvi comprendere; solo guadando qualche foto, gli occhi potranno scorgere l’essenza di quanto raccontiamo. Ed allora comprendi che qualcuno ti ha condotto lì, per vedere, testimoniare quello che hai visto ed attivare “tutto quello che ti viene in mente” per portare il tuo aiuto. E se hai avuto qualche volta qualche dubbio, poi ogni dubbio scompare e rimane solo il tempo di fare. CHE E’ QUELLO CHE STIAMO FACENDO QUI OGGI E CHE VOGLIAMO CONTINUARE A FARE. ” (Giovanna)

“...Mi manca ogni cosa e mi piace chiamarla celeste nostalgia, quella che ti fa continuare a credere, che ti fa sperare che anche se sei una goccia, il mare ha bisogno di te per continuare a brillare. Noi, in una calda estate del 2009, siamo stati come 18 gocce raccolte nelle loro mani. Ci vuole coraggio a saper vivere, a saper rinunciare, ad imparare ad ascoltare e a fidarsi, a non rinunciare ai propri sogni e a dare la possibilità agli altri di farne parte, ma soprattutto ci vuole coraggio a continuare a lottare ad occhi aperti senza dimenticare… ” (Giulia)

“…L’aria di Mumbay e’ un’aria che sorbisce il peso dell’afa,dei rifiuti lasciati a marcire a cielo aperto (riciclati dal via vai di persone alla ricerca di un lascito fortunato). Dall’odore penetrante e intensissimo delle spezie e del libero vagare degli animali che qui hanno ricostruito,per forza maggiore ,il loro habitat sostituendo al verde dei pascoli, il grigio delle estemporanee pattumiere. All’odore dei fiori,quello degli urinatoi naturali. Al cinguettio degli uccelli,il rumore assordante e continuo dei clacson. Cosicché,animali e uomini condividono la strada,come la ventura e la sventura,in balia dei magnanimi passanti. Non riesci quasi ad avere più netto nella tua mente dove finisce l’uomo e comincia l’animale…” (Antea)

“…Se penso all'india mi accorgo di quanto sono fortunata e neanche lo sapevo vivo in una nazione dove studiare è un diritto... dove curarsi è un diritto...  la se non hai i soldi non vai in ospedale, i tuoi figli non studiano ed ecco allora che capisci quant'è grande l'opera degli STIMMATINI che con il progetto KERALA aiutano decine se non centinaia di bambini a costruirsi un futuro oltre ai libri hanno un pasto tutti i giorni e spesso anche qualche soldo per aiutare i genitori a tirare avanti.” (Stefania)

“Quante emozioni durante tutto questo viaggio, emozioni diverse, contrastanti, emozioni che mi hanno fatta piangere, ridere, riflettere, gioire, emozioni che non mi lasceranno più ... L’India è come un regalo avvolto nella carta di un giornale, appena lo vedi ti sembra un qualcosa di poco elaborato, trascurato, povero…. ma una volta scartato è tutto ciò che hai sempre desiderato! La gente, la povertà e i sorrisi spontanei resteranno nei miei occhi per sempre, questi pochi giorni mi hanno insegnato ad osservare, osservare le piccole cose, cose che prima neanche guardavo.” (Elena)

“Infine il contatto con i bambini indiani sempre pronti a donarti un sorriso lasciava ad ognuno di noi un appagamento in quanto ricevevi gratuitamente gioia ed amore. Questo primo impatto con la realtà indiana suscita una apertura in virtù dell’amore gratuito ricevuto il quale ti spinge a voler conoscere in maniera approfondita quei desideri e bisogni che riempiono realmente il proprio cuore. Per cui nasce lo stimolo di sensibilizzare la propria persona a cercare di cogliere ciò che è veramente bello e buono per il nostro bene e di conseguenza anche per quello degli altri.” (Giorgio)

“ INDIA: emozioni, incontri, scambi, disagi, arricchimento culturale; non bastano queste parole a rinnovare il vissuto di 5 anni fa. Amici rivisti, nuove conoscenze ed il seme piantato 5 anni prima fatto albero e adesso, con la fede in Dio, si sperano i frutti. Con l’India si gioca col cuore, ma anche con una realtà sociale particolare dove il bisogno e la sofferenza ci sono, ma sono dignitosamente portati e sopportati. Entrare, avvicinare, ricevere, come quando una mano di una ragazzina del catechismo ti sfiora come un soffio d’alito e che sembra dirti: vedi , ci sono, ricordati, ti appaga e ti stimola e ti fa dimenticare in un attimo l’opulenza e gli isterismi di una società moderna che stritola valori.” (Luca)

“Otto giorni dal ritorno, pur avendo ripreso il tram tram quotidiano, sono ancora immersa nei ricordi del mio viaggio in India… Mi siedo a tavola e mi ritornano in mente le tavolate con i ragazzi seminaristi, i loro sorrisi, ed il loro modo di mangiare (il portarsi in bocca il cibo con le mani mi dava la sensazione che assaporassero ed apprezzassero molto di più, rispetto a noi, la gioia di avere tutti i giorni “il pane quotidiano”).” (Vitina)

A sinistra le foto di questa bellissa esperienza...

Onlus A.M.E.S. , via G. Gonzaga , 100 Per informazioni rivolgersi alla segreteria dell’A.m.e.s tel. 0828/300825 – amesonlus@aruba.it

Il cinque per mille

5xmille: da quest'anno è possibile devolvere il 5x mille per aiutarci ad...aiutare di più!!! E' stata fondata una onlus: A.M.E.S. (associazione missionaria euntes stimmatina) verso la quale devolvere , quando si presente il 730 o il mod. unico, il 5xmille.Basta indicare , oltre alla firma, il seguente codice fiscale: 91024650656.
Visita il sito: www.amesonlus.org - amesonlus@aruba.it